Le dieci cose che succederanno dopo il referendum

Vigilia del voto, giorno di silenzio non si dovrebbe fare campagna elettorale. E quindi io, da buon minchione, mi limito a fornirvi gli scenari palusibili (!) su ciò che accadrà dopo la consultazione referendaria. Ecco su per giù quello che succederà.

Se vince il Sì

  • Renzi sposterà la capitale a Firenze, dichiarerà la Finocchiona patrimonio dell’Unesco, assegnerà lo scudetto alla Fiorentina, romperà i rapporti diplomatici con gli Usa finché la Marvel non cambierà il colore di Hulk da verde a viola e infine proclamerà la Boschi Miss Italia ad honorem.
  • Poi farà un accordo con il Vaticano per cui anche i preti potranno sposarsi, ma soltanto donne di una certa età, con taglie forti, che sono segretarie della CGIL e hanno nomi che iniziano con la S.
  • Quindi scenderà a patti con le democrazie plutocratiche (ed il complotto giudaico massonico) e gli regalerà il Molise, che così diventerà il più grande costruttore di scie chimiche del mondo. Ma tanto il Molise non esiste.
  • Di seguito stabilirà che il Senato verrà eletto con le figurine del Risiko e i futuri senatori pagati con i soldi del Monopoli. In compenso però i senatori potranno assistere ai lavori nei cantieri delle metropolitane e avranno un parcheggio dedicato all’Ikea di Porte di Roma.
  • Infine, in ossequio ai poteri forti forti forti, introdurrà il Braccio di Ferro come prova dell’esame di maturità.

Se vince il No

  • Grillo, rimettendosi l’imbuto in testa, a cavallo del suo destriero, si autopraclamerà imperatore del Sacro Genovese Impero e liberalizzerà rutti e scuregge, come forme di protesta contro la casta.
  • Berlusconi proporrà di reintrodurre lo ius prime noctis, non contro ma piuttosto insieme alla casta. Ma anche insieme alla zozzona.
  • Gasparri esulterà così forte che gli usciranno le emorroidi, ma insieme gli si addrizzeranno gli occhi e guardandosi allo specchio per la prima volta si metterà così paura che comincerà a balbettare per il resto dei suoi giorni.
  • Salvini sarà così contento che farà il bagno nudo in una vasca di tavernello. Una volta uscito, camminando come un’oca ubriaca, dopo aver attaccato una caccola sul cappotto di Renzi, rivelerà al mondo il suo amore per Luciana Turina, la sua passione per le zucchine alla scapece e le sue origini abruzzesi.
  • D’Alema proverà a dire qualcosa di sinistra, ma morirà strozzato dal tentativo. Al ché Grillo, sceso dal destriero infilandogli l’imbuto in testa lo riporterà in vita. D’Alema si risveglierà con i capelli bianchi e credendosi Shel Shapiro, diventerà vegano e finirà a fare concertini nei locale di Gallipoli.

E ora buon voto a tutti!

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17 thoughts on “Le dieci cose che succederanno dopo il referendum

  1. Oh, un po’ di satira… vediamo come andrà. Io stavo lavorando a un articolo editoriale, che di fatto parlerebbe di Trump, ma ci metterò dentro anche il Referendum. Naturalmente, tutto dipende dall’esito, ormai non avrebbe senso pubblicarlo prima del voto. Mi accontento della nuova pagina del mio fumetto…
    Firmato: l’assolutamente-per-quel-voto-che-non-posso-dire-in-silenzio-elettorale-ma-ci-siamo-capiti.

  2. Andiamocene Romolo.
    Scegliamoci un atollo qualsiasi di un oceano qualsiasi e trasferiamoci là.
    Tu ti occuperai di pesca, io venderò granite siciliane e fanculo il sì e il no. 🙂

  3. La trovata del Molise è geniale, è un po’ come l’Area 51, si dice esista ma non si sa cosa ci facciano, mentre altri negano dicendo che non ci sia nulla di serio.

    Io una fabbrica di scie chimiche (e anche di vaccini per provocare l’autismo e un’azienda di olio di palma) la impianterei proprio lì.

  4. Ahahahahah… Giac, sei assolutamente un folle. Io penso già con terrore alle interminabili maratone televisive che ci saranno dopo, sia che vinca il NO, sia che vinca il SÌ. Ognuno dirà la sua in un’orgia di “lo sapevo l’avevo previsto lei cosa pensa che faranno ora perché non se ne vanno a casa e le banche e l’occupazione e il pil e Renzi la Boschi Mattarella ecc… ” Parleranno uno sull’altro e si scambiavano insulti tremendi salvo abbracciarsi 5′ dopo. E noi lì ad assistere impotenti e perplessi, come se fossero degli alieno. E forse lo sono, sono cmq un’altra razza.
    Che non mi appartiene.

  5. Sto facendo le valigie. E sono venuta apposta sulla tua pagina. Avevo bisogno di un conforto, del conforto di sapere che, laddove torno, finché c’è intelligenza, c’è speranza.

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