Cuba libre

Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone. Questo scriveva Steinbeck e non credo avesse torto. Come si intuisce dal titolo di questo Blog l’idea stessa di viaggio mi è particolarmente cara. La preparazione prima della partenza, lo spostamento da un luogo o da una situazione iniziale, la tensione verso un traguardo, il percorso che bisogna compiere per arrivare, la strada di ritorno. Le tappe di un viaggio, che sia reale o metaforico non cambia, scandiscono il nostro tempo come le nuvole che si susseguono in cielo in una giornata ventosa. E lì il viaggio decide la sua natura: puoi inseguire le nuvole, oppure fermarti a contarle, puoi provare a riprodurle in un foglio o lasciarti cullare dal loro gioco di luci e di ombre. Senza dubbio quando il viaggio sarà finito non sarai più la stessa persona che eri prima di partire, perché è vero che i viaggi costruiscono quello che siamo, ci danno e ci tolgono, fanno nascere e morire le amicizie, ci insegnano a conoscere i luoghi, ma prima ancora le persone che ci stanno intorno. Ma anche noi stessi. Per questo ha ragione Kavafis, nel viaggio la cosa più importante non è tanto la meta, quanto il percorso che hai fatto per arrivarci.

Detto questo, visto che il fatidico traguardo dei cinquanta si avvicina. Considerato che la colonscopia l’ho fatta, sono stato a qualche concerto in più, ho letto libri e giocato a calcetto quanto avrei voluto, per completare (quasi) la lista delle cose da fare prima dei cinquant’anni devo tornare in America. Ma siccome le cose non vanno (quasi) mai come le avevamo progettate, ma a volte vanno anche meglio, invece degli Stati Uniti, me ne andrò a Cuba. Che non è (solo) un posto, anzi è un non luogo, forse è solamente una metafora. E’ Davide contro Golia, è l’utopia che diventa realtà, è tutto e il suo contrario. Volevo andarci prima che diventi qualcos’altro, prima che perda un po’ di questa utopia.

Quindi per una decina di giorni dovrete fare a meno delle mie minchiate. Tranquilli però, saluterò il compagno Fidel da parte vostra e al mio ritorno un bel resoconto minchione non ve lo toglie nessuno!

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10 thoughts on “Cuba libre

  1. Ti invidio e molto anche. Sono stata in tanti posti ma non a Cuba, anche se mi riprometto sempre di andarci.
    Divertititi Giac… poi ci racconterai.

  2. Buon viaggio! Mi raccomando fatti un cubano, non le cubane! E intendo il sigaro! Insomma, quello che si fuma! Accidenti ai doppi sensi 😀

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