Consigli di lettura non richiesti / 9. Frenzen

E’ arrivato il caldo? Rinfrescatevi con un bel libro. L’estate tarda ad aprire le sue ali? Volate verso lidi esotici con un bel libro. Stavolta però questo numero dei consigli di lettura non richiesti è leggermente diverso dal solito, perché più che un libro si concentra su un autore. Perché è un autore che merita ed è anche particolarmente parsimonioso in quello che scrive (e già questa è una cosa che denota serietà e, almeno da parte mia, simpatia) tant’è che era dal 2010 che non pubblicava nulla. Il soggeto in questione è Jonathan Franzen ed il libro che voglio consigliarvi si intitola semplicemente Purity, dal nome della protagonista. Non conoscete Franzen? Male, molto male! Smettete subito di fare qualsiasi cosa stiate facendo, lasciate stare l’aratro, poggiate da una parte il tornio, telefonate per annullare precedenti appuntamenti e correte in libreria a comprare Le Correzioni e Libertà. Fatto? Bene, ora potete continuare a leggere.

Le Correzioni è un capolavoro, Libertà è un bellissimo romanzo che dimostra che il primo non era stato un caso, ma con questo terzo romanzo, il buon Franzen entra a pieno titolo fra i grandi della letteratura americana. Azzarderei a dire che fra i viventi è il numero uno. Non me ne voglia il mio adorato Lansdale di cui vi ho già tessuto le lodi qui: lui è puro divertimento, è svago, suspence, ironia, tutto quello che uno cerca quando apre un libro per non pensare più a niente, per godere della gioia della lettura e basta. Franzen no. Lui è per palati fini, per chi legge per entrare nella mente degli altri, per capire la realtà che lo circonda, per scavare nel profondo dei sentimenti e delle intenzioni, nelle manie e nelle frustrazioni, nei desideri più reconditi e nella passioni più represse, nelle fobie e nelle ossessioni. Per incontrare gli uomini e le donne di oggi, descritti, anzi scavati, con una chiarezza ed una ferocia non comuni. Un’analisi chimica dei sentimenti, descritta con tragica lucidità e pungente ironia.

E come dicevo, mentre già con gli altri due si erano toccate vette notevoli, con Purity abbiamo fra le mani un vero capolavoro, un romanzo che una volta finito potete posizionare vicino ai grandi classici della letteratura americana, da Steinbeck a Hemingway, passando per Fitzgerald, arrivando a Roth (anche se per me, il numero uno resta Fante). Portatevi in vacanza, magari se andate in qualche suggestivo paese esotico! Cosa aspettate? Lasciate stare l’aratro, poggiate da una parte il tornio, telefonate per annullare precedenti appuntamenti e correte in libreria a comprarlo. Oppure, fate come me, e scaricatevelo sul kindle!

Buona lettura!

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7 thoughts on “Consigli di lettura non richiesti / 9. Frenzen

  1. Ehm… lo so che adesso scenderò a livelli minim i nella tua stima, ma devo dire, ho faticato molto a finire Le Correzioni (alcuni passi li ho trovati anche belli ma…) e questo mi ha frenato dal tentare ulteriormente con Franzen… potrei provare con Lansdale. Indubbiamente le tue recensioni incuriosiscono sempre. Oppure riprendo in mano la zappa (l’aratro nel mio giardino non ci entra) e restituisco all’agricoltura le braccia che le avevo temporaneamente rubato 😀

  2. Pingback: Consigli di lettura non richiesti / 10. Punke – Vargas | Viaggi Ermeneutici

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