Un giorno in più (o il giorno che non c’è)

Meglio aggiungere vita ai giorni, che giorni alla vita. (R.L. Montalcini)

Aveva ragione la simpatica vecchina dalla mente luminosa e dai modi gentili. Resta il fatto che oggi, come ogni 4 anni, ci è dato un giorno in più al nostro tempo. Ed è vero, come scrivevo altrove, che se fosse stata una domenica, invece che un lunedì e se ci fosse stato il sole, invece del nubifragio, sarebbe stato meglio. Ma resta il fatto che l’idea di avere un giorno in più, al di fuori dei canoni e della consuetudini, mi è sempre piaciuta.

Poi ci sono quelle strane curiosità tipo, ma chi è nato oggi compie gli anni ogni quattro anni? Quindi mentre un anno dei cani sono sette anni nostri, un anno dei ventinovefebbraini vale quattro dei nostri? E poi sarà vero che anno bisesto, anno funesto? Ma se andiamo a vedere, non è che pure gli altri tre…in più hai il vantaggio che negli anni bisestili si tengono le Olimpiadi.

Ma non divaghiamo. Abbiamo questo giorno in più. Che ci potremmo fare? Si potrebbe dedicarlo a qualcosa. Qualcosa di bello, di raro, qualcosa che valga la pena aspettare anche 4 anni. Che appena è finito pensi già al prossimo, proprio come un’Olimpiade. Un giorno diverso da tutti gli altri, dove non dovrebbero valere le regole normali. Un giorno in cui essere esattamente quelli che siamo, togliendo maschere e corazze, abbassando scudi e aprendo tutte le porte e le finestre che rimangono sempre chiuse.

Potremmo farlo diventare il giorno della sincerità. Un giorno senza bugie, con i pensieri trasparenti e la bocca in filo diretto con i sentimenti. O forse chissà, della giustizia. Un giorno per ristabilire i torti, per essere giusti, con gli altri e con se stessi. Ma si sa: “la giustizia non è di questo mondo”.  E in effetti non si può non cogliere l’ironia (che sono sempre più convinto sia l’attributo più autentico e più nascosto dell’Altissimo), di Santa Madre Chiesa, che dovendo attribuire un santo anche a questo strano giorno in più, l’ha dedicato a San Giusto. Ecco, appunto. Un giorno ogni quattro anni, mi raccomando, non di più.

And I should have known better, to lie with one as beautiful as you. Yeah, I should have known better, to take a chance on ever losing you. But I thought you’d understand, can you forgive me?

 

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8 thoughts on “Un giorno in più (o il giorno che non c’è)

  1. Mi piace l’idea di un giorno per avere il coraggio d’essere onesti con se stessi; un dono dato con parsimonia, elargito ogni quattro anni, giusto per non correre il rischio d’abituarci davvero a un mondo migliore, più cristallino. San Giusto, pensaci tu!

  2. Se fosse stata una domenica, invece che un lunedì…se ci fosse stato il sole invece del nubifragio, sarebbe stato meglio….ma non ti accontenti mai! Come dici tu goditelo sto giorno in più come è è 🙂

  3. Quella del compleanno me lo sono sempre chiesta anch’io e continuo a chiedermelo! Bisognerebbe approfittare meglio di queste ventiquattr’ore, anche senza il sole e il caldo primaverile… 😉

  4. Mi piace l’idea di “incorniciare” questo giorno speciale, dando un senso preciso, e nobilitandolo anche un po’ data la sua rarità…peccato ieri non averci pensato, ma è stato comunque bello leggerti e farsi guidare dalle tue riflessioni! Un caro saluto Romolo 🙂

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