Non ci resta che avere paura?

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Qual è lo scopo? Qual è l’obiettivo? Forse il problema è proprio questo. La nostra mentalità occidentale ci porta a fare domande che magari per altre culture non ha molto senso. Davvero però me lo chiedo. D’accordo, siamo responsabili di orrori ben peggiori di questo. Per secoli abbiamo considerato ogni pezzo di terra al di fuori dell’Europa semplicemente come una possibile conquista da sfruttare. Per lavarci la coscienza dal più grande crimine contro l’umanità abbia chiuso un occhio e anche tutt’e due, permettendo la creazione di uno stato che non esisteva, ignorando e calpestando i diritti delle popolazioni che vivevano lì da sempre. Insomma, di colpe anche atroci ne abbiamo.

Ma ora, voi cosa sperate di ottenere? Pensate sul serio di portare l’Islam in Europa? Vi do una notizia, siete in ritardo di 1283 anni. A Poitiers avete perso. Carlo Martello, un francese, guarda le coincidenze. Magari la storia cambiava: anche perché lì eravate voi che stavate invadendo casa nostra. Forse se vincevate ora ci avreste colonizzato, noi saremmo tutti mussulmani e qualche fondamentalista con la croce al collo avrebbe messo bombe a Medina o a Bagdad. Ma la storia è andata diversamente.

Volete vendetta? Tu bombardi in Siria, io faccio attentati nel cuore dell’Europa. Pensate di chiudere il cerchio? Ma la vendetta non è un cerchio, è sempre una spirale. E come tutte le spirali non ha fine e si avviluppa sempre più su se stessa. Gli attentati daranno voce e forza a chi è contro l’integrazione, faranno vincere gli allarmisti, ingrasseranno i produttori di armi. Chi ci andrà di mezzo saranno i poveracci, come sempre. Quelli che sbarcano da noi per cercare un riscatto e una possibilità e quelli che rimangono a casa, che subiranno ritorsioni e violenze.

E allora che fare? Non ci resta che avere paura? Dobbiamo arrenderci alla di-sperazione? Dobbiamo abbandonare ogni speranza di soluzione? Eppure ci siamo trovati in un’altra situazione, simile e insieme diversa. Una situazione analoga nell’essere apparentemente senza speranza. E invece poi, seppur piena di incognite la speranza ha preso piede e una soluzione è venuta fuori. Allora, visto che è andata bene allora, voglio aggrapparmi nuovamente a questa.

We share the same biology, regardless of ideology. What might save us, me and you, is that the Russians love their children too.

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4 thoughts on “Non ci resta che avere paura?

  1. Acute osservazioni Romolo…ma credo che il problema sia più complesso, almeno per come la vedo io. Innanzitutto distinguiamo tra il braccio e la mente di queste azioni scellerate. Il braccio è manovalanza totalmente ignorante, giovanissimi con il lavaggio del cervello, indottrinati ad un odio che ha come pretesto la religione. Sono pregni dei loro estremismi religiosi ma ignorano totalmente i principi alla base delle altre dottrine. Vai a chiedere ad uno di questi cos’è il buddhismo o il taoismo e vedrai che ti prendono per un marziano miscredente. Diverso è il discorso per la mente, e per mente intendo chi comanda davvero, chi è in cabina di regia di tutto ciò, e non sono musulmani. L’obiettivo è uno stato di paura, niente conquiste anacronistiche di imporre un credo sull’altro. La paura. Perché la paura rende le masse manovrabili e sottomesse e distoglie l’attenzione dagli effettivi problemi o da sensazioni di rinascita che alla testa del drago risultano molto scomode… 😉 Come la vedi?

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