Consigli di lettura non richiesti / 1. Guenassia – Winslow

Questo titolo vi ricorda qualcosa? Ma certo! Se seguite le pagine di quel minchione di Zeus vi sarete sicuramente imbattuti nei suoi consigli musicali (non richiesti). In effetti, essendo ormai universalmente noto che i gusti del suddetto in fatto di musica potrebbero essere paragonati a quelli di un daltonico in fatto di policromia, capirete bene che voler emulare le sue gesta, per di più su un terreno ultrascivoloso come quello delle letture, potrebbe sembrare un azzardo. O una gran minchiata. Oppure tutt’e due. In realtà invece è esattamente tutte e due le cose.

E’ anche vero che, soprattutto d’estate, oltre all’invito a scrivere test minchioni, spesso mi chiedono consigli di letture. E potevo io restare indifferente alle richieste (ma anche alle non richieste) che arrivavano da ogniddove (scritto tutto insieme ha tutto un altro fascino)? Cominciamo dunque questa nuova sezione dei viaggi che, almeno nelle intenzioni, potrebbe avere una qualche cadenza prestabilita. Che so, ogni 23 giorni. Vi chiederete, perché 23 giorni? Così, un po’ perchè il 23 porta bene, un po’ perché non ha alcun senso, come quasi tutto quello che potete leggere qui sopra. (In realtà ho fatto un conto dei libri letti dall’inizio dell’anno e l’ho diviso per i giorni: risulta che ho letto un libro ogni 11,5 giorni. Considerando che vi voglio consigliare due libri alla volta ecco che capite in realtà quanto sono minchione, che 23 ha un senso).

Come detto dividerò i consigli in due sezioni: libri da gustare e libri da divorare. Nella prima categoria rientrano quei libri sui quali va soppesata la singola frase, quelli fra le cui pagine vorresti perderti, quelli che speri non finiscano mai, per tanto sono belli. Quasi sempre sono romanzi nel più vago senso del termine. I secondi sono adrenalinici, hanno un ritmo, un susseguirsi di fatti che ti scatenano l’urgenza di finirli, ti impediscono di dormire. Leggerli diventa un bisogno fisico. Spesso sono gialli o polizieschi, ma non è detto. Alla fine la differenza è puramente teorica, perché di solito mi divoro i primi così come mi gusto i secondi, però in qualche modo, volevo suddividerli con qualche minchionissima categoria. E così, si comincia.

Per questa prima volta nella prima sezione vi segnalo, La vita sognata di Ernesto G. di J. M. Guenassia. Una storia lunga circa un secolo, che parte da Praga, passa per Parigi, poi per Algeri e poi di nuovo Praga. Una storia di amore e di avventura, politica e romantica insieme. Attraverso il protagonista si rivivono molti eventi tragici del 900, dalle persecuzioni antisemite alla dittatura comunista, ma sempre con una lettura diversa dal solito, fuori da ogni cliché. Il bello del libro infatti è proprio che dà dei punti di osservazione della realtà, tali che pur trattando fatti noti e arcinoti, assumono delle sfumature e dei significati totalmente nuovi. Nulla è scontato, nulla è come ce l’hanno sempre raccontato e il clou si raggiunge nella seconda parte in cui comparirà, come dal nulla, il fantomatico Ernesto G. del titolo, anche lui sospeso tra fantasia e realtà, laddove i confini di ciò che è vero e ciò che è solo sognato (dallo stesso Ernesto? dall’autore?) stentano ad essere delineati. Insomma, un libro bellissimo! Dello stesso autore mi era piaciuto molto anche “Il club degli incorreggibili ottimisti” (libro scelto in libreria solo per la bellezza del titolo), ma questo è ancora meglio. Tra l’altro si scoprono dei fili che legano i due romanzi cosìcché personaggi che erano lì si ritrovano più giovani qui e si capiscono anche storie lì solo accennate, tanto che pur essendo scritto dopo, forse vale la pena leggere prima questo. Non c’è che dire, Guenassia genio assoluto!

Per la sezione libri da divorare invece segnalo L’inverno di Frankie Machine, di Don Winslow. Un thriller, giallo che ha tutti le caratteristiche tipiche di libri di questo genere. Solo più bello di altri! Il protagonista infatti pur essendo il classico mafioso uscito dal giro e desideroso di una vita tranquilla dopo averne fatte di cotte e di crude, entra in un tunnel di situazioni che prende il lettore e lo porta sulle montagne russe di continui imprevisti. Situazioni al limite, senza apparenti vie d’uscita che quando poi sembrano miracolosamente risolversi, diventano invece solo un modo per complicare ulteriormente la storia. Se siete (come me) amanti del genere, in attesa che il grande Lansdale si decida a tirar fuori qualcosa di nuovo (Dio volesse con Hap e Leonard, ma ci accontenteremmo anche di altro), direi che potete benissimo buttarvi su questo.

Ovviamente il tutto non ha il minimo di oggettività ed è frutto esclusivo dei miei gusti personali. L’unica cosa di cui posso assicurarvi che si tratta di libri che ho letto recentemente (diciamo al massimo negli ultimi 12 mesi) e che a mio insindacabile giudizio valgono la pena essere letti. Se la cosa vi potrà essere di una qualche utilità sono contento, altrimenti ciccia al culo pazienza (soprattutto non sperate che vi dia indietro i soldi, nel caso non vi siano piaciuti!).

Buona lettura e segnatevi sul calendario: i prossimi consigli non richiesti arriveranno il 26 agosto!

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14 thoughts on “Consigli di lettura non richiesti / 1. Guenassia – Winslow

  1. Grazie Ammen, anche a te! Una volta o l’altra che capito a Milano ci sentiamo. Sono venuto su per l’Expo (avrai letto il post) e pensavo proprio a questo: dobbiamo organizzare un incontro fra blogger anche a Milano!

  2. Il titolo è stupendo. Sarà che mi ricorda qualcosa? 😀
    Che poi i miei consigli musicali hanno esattamente la stessa proprietà organolettiche dei tuoi letterari: sono un azzardo minchione. Penso. No, son sicuro.
    Io continuo a vedere, nella libreria in cui vado, un libro di cui abbiamo parlato mille pagine fa: Il Figlio.
    Continua a dirmi: comprami!
    Una volta o l’altra finirà nella mia libreria personale…

  3. Dopo un capolavoro come “Il club” avevo quasi un po’ timore, ma ti assicuro invece che questo è anche meglio. E quando meno te lo aspetti riannoda fili con l’altro in maniera davvero mirabile

  4. Pingback: Consigli di lettura non richiesti / 10. Punke – Vargas | Viaggi Ermeneutici

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