Sulla faccia delle donne batte quasi sempre il sole

Ilaria guarda i gatti e i gatti guardano nel sole. Ma in realtà guarda anche i cani, i criceti e anche le tartarughe. Guarderebbe anche i cavalli, se glieli portassero, ma ancora non è capitato. Perché lei ha un dono speciale, lei non si limita a guardarli. Lei ci parla. Ci parla e li ascolta, per questo riesce sempre a trovare la cura.

E’ stato così anche con il gatto di Nana. Lei l’ha portato lì, Ilaria l’ha visto, ci ha parlato e come d’incanto tutto era risolto. Nana, mentre torna a casa insieme al gatto guarito pensa a quanto sarebbe bello se fosse così semplice anche con le persone: le guardi negli occhi, ti capisci senza parlare e zac! Guarito! Certo forse questo è un pensiero superficiale: mai come quelli che fa il ragazzo della sua amica. “A proposito devo ricordarmi di prenderle qualcosa, oggi è il suo compleanno! Che poi io gliel’ho detto: chi non ti vuole, non ti merita, ma figuriamoci se mi sta a sentire…E’ innamorata!”

Oddio sono le sette, ma saranno ancora aperte le poste?” Nana corre, sempre con il gatto in mano e arriva appena in tempo. Francesca la guarda da dietro il vetro, “ma guarda questa, ti pare che ti presenti qui quando sto per chiudere e per giunta con un gatto?” però ha una faccia simpatica e in fondo ancora manca qualche minuto. Poi finalmente si va a casa. Stasera torna Monia, con le sue millemila foto che ci farà vedere tutta la sera, annegandole di birra e di chiacchiere, come se non ci fosse un domani. Ma poi che ci importa di domani?

Per questo Francesca si sbriga, chiude tutto, prende la bici e sfreccia via. Talmente veloce che non si accorge di Stefania e quasi la investe. “ma guarda tu! Ohhh, ma che te cori?” Non mi ci abituerò mai a queste cittadine del nord, con tutte queste biciclette. Ridatemi il traffico di Roma, ridatemi il caos, i motorini, i clacson. Quando sto lì vorrei scappare, ma quando non ci sono mi manca da morire. E invece rischio di morire investita da una pazza in bicicletta! Quando lo racconterò a Maru chissà quante me ne dirà! Oh, ma quella lì è Bia…

Ciao Bia! Stasera insieme a Claire andiamo a vedere i lavori di Chiara che fa una mostra in Comune, viene con noi?” “Verrei volentieri, ma ho già un impegno con Lucia. Sarà per un’altra volta. Ma tu, che mi racconti? Novità?” “Macché, tutto tace! Però tu stai tranquilla che io reagirò. Lo sai, non sono fatta mica di zucchero“.

L’estate è bella, fa buio tardi, il sole indugia e tira tardi, soffermandosi ad illuminare i volti e le espressioni delle fanciulle, colorando i loro sogni. Federica passeggia per i viali, mentre insegue un ricordo. E un pensiero con un punto interrogativo le si ferma nella testa. Roberta…che fa? Come sta? Ma soprattutto, quando torna? E dai Robbe’ e torna no!

Sulla faccia delle donne batte quasi sempre il sole, per noi che se non ci fossero loro.

 

 

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22 thoughts on “Sulla faccia delle donne batte quasi sempre il sole

  1. Grande amico mio. Bellissimo pezzo. Quel giusto po’ di minchioneria insieme alla solita qualità.
    Bravo.
    E ottima domanda finale.

  2. Ribadisco che Sancho Panza mi si addice di più, ma come dire di no 🙂
    Grazie ancora, ora che l’ho capito ( son lenta) sono tornata su Fb e ci ho ritrovate tutte.

  3. Oh beh io non sto a sentire nessuno in condizioni normali, figuriamoci poi riguardo a PS! 😀
    Grazie ancora per il pensiero, tipo un regalo di compleanno ^^

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