A proposito di persone importanti

Ci sono cose importanti e cose che ci importano. Non sempre le due coincidono. Ci sono cose che razionalmente riconosco essere molto importanti: la situazione economica del paese in cui vivo, l’effetto serra o la fame nel mondo. D’altra parte ci sono cose che emotivamente mi importano molto: il risultato della Lazio, l’aumento di stipendio, il meteo nel fine settimana.

Se volessimo catalogare, potremmo dire che alle persone profonde importano le cose importanti. Quelle superficiali ritengono importanti le cose che a loro importano.

Ma in fondo questa è una semplificazione che lascia il tempo che trova, perché fatta con la testa, più che con il cuore. E per fortuna noi essere umani ragioniamo molto più con il cuore che con la testa. Per questo l’importante, alla fine dei conti è ciò che ci sta a cuore. E anche sforzandoci non riusciremo mai ad avere a cuore una cosa solo perché è importante. E’ vero esattamente il contrario: una questione diventa importante se l’abbiamo a cuore, se il suo esito ci toglie il sonno, se riguarda cose o persone a cui teniamo.

E se è vero per le cose, per i fatti, per le situazioni, molto di più succede per le persone. So quello che mi piace e mi piace quello che so, cantavano i Genesis nel loro album più bello. E allo stesso modo potremmo dire che non sono nel nostro cuore le persone importanti, piuttosto le persone importanti, quelle di cui ci importa, sono quelle che stanno nel nostro cuore. E non sempre siamo noi a decidere chi o perché sono lì dentro. Però ci sono. A volte senza un motivo, a volte per un milione di motivi e altre ancora per uno solo, ma importantissimo.

Per un motivo o senza di esso, le persone importanti sono quelle di cui ci importa, perché sono lì nel nostro cuore, rendono belle le nostre giornate, ci mancano un minuto dopo che abbiamo finito la telefonata con loro, condividono con noi le loro ansie, le loro paure e i loro desideri. Ci sorprendono ricordando cose che anche noi avevamo dimenticato, ci fanno gli auguri a mezzanotte e un minuto e sanno indicarci le stelle nella notte oscura. Forse, banalmente, perché sono loro le nostre stelle.

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