Mood Music Tag

Quel gran minchione del mio amicone Zeus mi ha coinvolto in questo giochino assai carino (da notare la doppia rima). E chi sono io per non accontentarlo? Si tratta di una di quelle catenedisantantonio che vanno alla grande su WordPress, ma che effettivamente aiutano a impicciarsi degli affari altrui, meglio di qualsia altra cosa. Le regole sono molto semplici:

– Per partecipare devi essere stato taggato almeno una volta.
– Scegli almeno 5 tracce musicali (io, tanto per essere originali ne ho messe 9) che rispecchino alcune emozioni o stati d’animo al positivo.
– Tagga almeno 5 blogger (niente di originale, ne ho messi 10) e avvisali di averli taggati.
– Cita il mio blog all’interno del tuo articolo con link diretto o esteso: GHB Memories  https://ghbmemories.wordpress.com, scrivendo che l’idea è partita da qui.
– Se vuoi spiega anche brevemente perché hai scelto alcune tracce piuttosto che altre.

C’è però un problema. Un post simile l’ho già scritto! NelLe mie 10 canzoni vi avevo racconto quali sono e perché le canzoni che costituiscono la colonna sonora della mia vita. Che fare dunque? Ribadisco? Copio? In realtà una via d’uscita c’è: in quelle 10 non ci sono canzoni italiane (forse non a caso) e dunque qui posso raccontare quali sono le canzoni autoctone che per me sono più importanti di altre.

E cominciamo con quella che a mio insindacabile giudizio è la più bella canzone italiana. Lo so è molto arbitrario dire così e poi il bello è che non amo particolarmente Venditti, anzi mi sta anche un bel po’ sugli zebedei. La domanda infatti è, ma come gli è uscita una canzone così bella?

Questa è in rappresentanza della mia infanzia, passata fra cugini più grandi, tutti folli per quello che resta in assoluto il mio cantante italiano preferito

Il terzo posto del podio lo do ad un altro cantante che non amo, che non mi è simpatico, ma che forse più di qualsiasi altro penso tra cent’anni verrà studiato dai ragazzi che dovranno approfondire la poesia del secondo novecento.

Passiamo poi ad una tipica rappresentante della categoria canzoni minchione. Sai quelle canzoni sceme, che però ti entrano in testa e non ne escono più? Avrei potuto mettere Tiamoti, ma su Umbertone già vi ho intrattenuti altrove. Potevo citare E guardo il mondo da un oblò, mi annoio un po’, ma il “ti ti titi tirititti” con tutto il detto non detto, le allusioni metafisiche e anche un po’ paraculiche, mi riproeietta nei miei 14 anni e cosa c’è di meglio di avere 14 anni?

Saltellando nei ricordi, se il “ti ti titti ti ritittiti” è il lato minchione, “la seconda stella a destra” indica il lato poetico e sognante dei 14 anni. Penso che sia in assoluto quella che ho ascoltato di più, quella più consumata dalla puntina, la prima della seconda facciata dell’ LP, quando per riascoltarla dovevi alzarti, muovere il braccetto e riportarlo indietro.

E così arriviamo ai 15 anni, che però sono anni difficili, contrastanti, come questo ricordo. Canzone bellissima, ma triste, perché non può non farmi tornare alla mente quella mattina di giugno dell’81, quella fermata sulla Nomentana dove tutti i giorni prendevo l’autobus per tornare a casa, i fiori sull’asfalto

Ma la vita non finisce mica a 15 anni…e se devo fare un passetto in più chi meglio di lui per riaccendere la follia dei 16? Una canzone folle in effetti, politically uncorrect come solo lui sapeva essere. Bellissima!

Dopo di ché arriviamo ai 18, alla maturità, agli anni e ai ricordi più belli. E allora non posso non citare il cantante di cui da trent’anni in qua non mi sono perso un concerto. Come accompagnatore, s’intende, ma in fondo che cambia? Infatti, il bello è che manco mi piaceva! Poi certo, alla lunga me lo sono anche fatto piacere. Però debbo riconoscere che prima che tutto cominciasse, questa canzone e tutto quell’LP è quello che più di qualsiasi altro mi ricorda quella lunga estate dell’85, la più bella della mia vita

In effetti avrei potuto fare un post solo sulle canzoni dell’estate dell’85. Oltre a qualche altra canzone della Vita è adesso di Baglioni avrei messo Dormi, dormi di Vasco o Centocittà di Venditti, ma forse sarebbe stata una cosa troppo monotematica e autoreferenziale. Monotematico e autoreferenziale com’è diventata secondo me la parabola dei cantautori dopo quegli anni. Non ce n’è più stato uno che mi sia piaciuto veramente. E cosa ancor peggiore, quelli che mi piacevano, proprio quelli citati qui sopra, hanno cominciato a tirar fuori cose già sentite, autocitazioni, tentativi improbabili, insomma cagate pazzesche. E’ vero negli anni 90 Ligabue qualcosa di buono ha tirato fuori, più tardi anche i Negramaro e la Bandabardò, però insomma niente di veramente memorabile. E ovviamente neanche voglio nominare le varie stelle e stelline sfornate ogni anno dai vari talent (bleah!). Così ho smesso di ascoltare musica italiana.

Poi però, un pomeriggio del Natale dello scorso anno ho ascoltato questa. E sapete che vi dico? Forse c’è ancora un domani

E così ora debbo citare quelli che debbono sottoporsi al giochino, proseguendo la catena. Sono proprio curioso: avanti fateci ascoltare qualche buona canzone!

PankMoniaTiZVetry, EllaChiaraTuttotaceMaximMusaAmica Platonica

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15 thoughts on “Mood Music Tag

  1. Sei il secondo che mi tagga in questo giochino nel giro di qualche giorno.. Ho tergiversato un po’ e non ho ancora avuto il tempo di pensarci ma ora mi toccherà rispondere. Accontentatevi di un post comunitario però!!! 😀

  2. Non sono un fan della canzone italiana… ma apprezzo l’idea di creare qualcosa di nuovo e non ricopiare un post passato.

  3. Grazie Romolo! Sempre carino, non sono ancora riuscita a vedere le tue canzoni, dal cellulare non le carica ma io amo la musica italiana! Il periodo è quello che è , non so se riuscirò nell’intento catena, però magari esce comunque un post tra un po’ .

  4. Sono proprio tonta, che non mi sono accorta di niente!!! Fammi smettere di leggere di notte xD
    E anche se “Amica platonica” mi suona molto spigoloso, mi piace! 😀

  5. Però il mio accento non è molto marcato (a parte quando voglio che lo sia). Infatti la classica domanda, quando dico che sono di Roma, è “ma Roma, Roma?” al ché ti verrebbe di rispondere, “no, Roma Sidney!”

  6. Idem qui. Ho una cadenza più che un accento. Però su alcune parole mi esce di prepotenza, come quando inizio a dare del pìrla a caso 😀
    Comunque un giro a Roma Sydney lo farei volentieri! haha

  7. Recentemente, a una festa, ho constatato per l’ennesima volta come da una parte all’altra di Milano (Milano Milano) cambino alcune parole e alcuni modi di dire. Forse anche per questo è difficile trovare chi parla in milanese (io lo parlo poco, ma lo capisco abbastanza e mi piace).
    Comunque Milano Texas 😀

  8. Io vengo su spesso per lavoro (anche questa settimana ero su lunedì e martedì), ma effettivamente è una cosa che salta agli occhi (anzi alle orecchie) rispetto a Roma. I milanesi doc sono davvero pochissimi. Sarà anche che per motivi lavorativi attira molta più gente da fuori o forse, banalmente, anche il fatto che sia più piccola di Roma

  9. I Milanesi doc non stanno a Milano, oppure stanno in zone inaccessibili per noi comuni mortali. Comunque ci sono tante tantissime persone che vengono dai posti più diversi, ma a me piace proprio per questo. Alla fine ti confronti con persone sempre diverse 🙂
    A Roma ci sono stata poche volte, ma direi che è tutto un altro mondo. Su questo non c’è dubbio!

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