If you love somebody (set them free)

Ci sono volte in cui siamo spettatori, altre in cui siamo attori. Ce ne sono alcune in cui dovremmo agire, invece di guardare e altre ancora in cui dovremmo semplicemente fare la cosa giusta. Anche se sembra la più folle. Anche se ci costa da morire. Anche se non siamo affatto sicuri del risultato.

L’altro giorno stavo portando al prato Rose per la solita passeggiata. Prima che potessi rendermi conto della cosa, una cagna che deve avere con Rose chissà quale conto in sospeso, si è precipitata giù da una collinetta e ha aggredito la mia piccola pulciosa. La cosa è stata rapidissima, il padrone che le correva dietro, io che cercavo prima di scansare Rose che era ancora al guinzaglio, poi che provavo ad allontanare l’aggreditrice che però era riuscita a metterla sotto e a morderla al collo. Nel giro di pochi istanti siamo riusciti a dividerle, il padrone se l’è portata via, mentre io consolavo la mia cucciola, che continuava a guaire, più per la paura che per altro.

Dovevi scioglierla subito anche tu, veloce com’è non l’avrebbe mai presa e voi nel frattempo riuscivate ad allontanare quell’altra“. Ha ragione Ale (come sempre), dovevo lasciarla libera. Pensavo di proteggerla tenendola al guinzaglio e invece ho fatto l’esatto contrario. Pensavo che stando vicino a me non le sarebbe capitato niente e invece è stata aggredita proprio perché io la tenevo legata.

Fortunatamente il tutto si è risolto con tre punti di sutura e dieci giorni di antibiotico. Poteva andare molto peggio. Ma lasciando stare per un attimo cani, museruole e guinzagli. La morale della favola può essere infatti molto più ampia. Non basta tenerli vicino a noi, non basta essere lì quando il nemico attacca. Per quanto possa essere difficile, per quanto possa essere faticoso, per quanto la cosa possa angosciarci, per quanto possa sembrare l’ammissione di una sconfitta (almeno per il nostro amor proprio), se vogliamo il loro bene dobbiamo lasciarli liberi.

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21 thoughts on “If you love somebody (set them free)

  1. Sciogliere certi “guinzagli” per me è stato, è e sarà sempre moooolto difficile. Ma bisogna rendersi conto che a volte è proprio necessario, se davvero vogliamo (il) bene dell’altro

  2. Hai detto cose davvero giuste, lasciare andare qualcuno a cui teniamo è difficile, certo, e a volte è tanto difficile quanto necessario, mentre altre volte ce ne rendiamo conto troppo tardi, però dobbiamo saper accettare che se quel qualcuno ci ama davvero tornerà da noi anche senza il guinzaglio 🙂

  3. Eh no, non si fa cosi… Scippare i titoli dei post in questo modo è scorretto… Titolo e canzone del mio prossimo scritto 😦 … Vabbè, giusto perché sei te ti perdono e cambio titolo e musica….

  4. Quanta verità nelle tue parole.
    Credo che a volte ci voglia più coraggio a lasciare libero il nostro “amore” (in qualunque forma si impersoni), piuttosto che frapporci tra l'”amore” ed il “pericolo”.
    Il senno di poi aiuta sempre.
    Un bacino alla tua piccola Rose. Se c’è una cosa che mi intenerisce e mi rende stupida sono proprio i cani, mentre leggevo avevo voglia ti coccolarla.
    (momento tenerezza)

  5. Ho iniziato a scrivere poco fa, che questo sarà un post difficile da partorire… Alla fine ho deciso di tenere il titolo che avevo pensato pure se uguale al tuo… ma ho cambiato pezzo musicale 🙂

  6. È vero Romolo. Il passaggio difficile è lasciare che chi amiamo possa difendersi da solo. Fare un passo indietro e dare fiducia. Il più grande atto di amore di sempre. Proprio bello questo post…

  7. Io penso avrei afferrato la borsa, la mia è paragonabile quasi sempre ad un’arma di distruzione di massa per tutto quello che ci ficco dentro, ed avrei iniziata a scuoterla violentemente contro la belva assalitrice .___.
    Povera che hanno dovuto metterle i punti!!
    Comunque tornando al senso generale del post, è verissimo che lasciare libero qualcuno è tra le cose più difficili in assoluto..

  8. A volte è vero, altre no.
    Sono una che tenta di lasciare liberi…figlia, marito, me stessa, ma i miei pelosi no, e sai perchè? Ho paura che incontrino qualcuno che possa far loro male e tanto…Poi dovrei “ucciderlo”.
    Sai cosa è successo alla gattina del mio vicino? Non si allontanava mai, poi una sera è scomparsa, l’abbiamo ritrovata (tutti ci siamo proposti di cercarla) io e suo fratello, abbastanza lontano da casa, morta, abbandonata sul ciglio del marciapiedi, al centro del paese con una figurina di Garibaldi attaccata sulla pancia con uno spillone con cui è stata seviziata…dimmi tu…

  9. Pingback: 6 gennaio 2014 (If you love somebody set them free) | 3… 2… 1… Clic!

  10. Pingback: Ricordando il caro estinto « Viaggi ermeneutici

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