Ingenui e malfidati

Siamo così. O se non lo siamo, ci diventeremo. Ingenui e malfidati. E più siamo ingenui, più crediamo a qualsiasi cosa, più cadiamo vittima di chi si approfitta della nostra buona fede. Allora diventiamo malfidati, cominciamo a vedere minacce dove non esistono, non ci fidiamo più di nessuno. Ci chiudiamo in noi stessi, ci inaridiamo e insieme ci indeboliamo, vediamo tutto nero.  Ma noi non vogliamo essere aridi, non vogliamo essere deboli, vogliamo ancora vedere una luce. E così ridiamo fiducia, magari proprio a chi non se la merita. Non crediamo al vicino, ma compriamo tappeti in tv. Non ci fidiamo di persone che conosciamo da anni, ma non ci perdiamo un oroscopo. Quando capiamo di aver riposto male la fiducia, ridiventiamo malfidati e il circolo ricomincia.

Ne parlavo con Matteo, il mio amico fornaretto, che somiglia a Johnny Deep e ha un punto di osservazione straordinario rispetto a tutto quello che succede nel quartiere. Il suo forno infatti è uno di quei punti nevralgici da cui tutti prima o poi passano. Gente, notizie, pettegolezzi, anticipazioni. E lui, sapientemente, tra una rosetta e una ciriola, tra un pezzo di casereccio e qualche pizzetta, raccoglie e rielabora. Gli ho detto che dovrebbe scrivere un libro. E non è detto che prima o poi non lo faccia.

Cliente A. “Matteo, mi dai una ciabattina. Però la voglio fresca, non come quella di ieri”.

Cliente B. “Matteo, mi dai tre schiacciate” “Quelle grandi le ho finite, mi sono rimaste queste piccole” “Ma lo so che là dietro ce le hai, è che non me le vuoi dare!

Cliente C. “Matteo, ce l’hai il pane azzimo, sai ho cominciato la dieta” “Ce l’ho, ma guardi che, non essendo lievitato, è più calorico di quell’altro” “Davvero? Va be’, ma tu dammelo lo stesso“.

Il cliente A praticamente gli ha appena detto che vende pane rifatto. Matteo ha un forno che, tranne il sabato, è aperto tutta la notte. Dalle 5 della mattina sale dalle scale un profumo per cui varrebbe la pena svegliarsi solo per una sniffata…perché dovrebbe vendere pane rifatto? Ma soprattutto, se è questo che pensi, caro Cliente A, perché continui ad andarci?

Il Cliente B invece, evidentemente, è convinto che Matteo non si alza ogni giorno alle 5 per vendere il pane che suo padre e suo zio fanno in piena notte. No! Chissà, forse pensa che lui in realtà stia lì per collezionarlo!

Sul cliente C non c’è molto da aggiungere. Io gli ho detto, “Matte’, ma il pane azzimo, non costa di più di quell’altro?” “Eh sì!” “Ma allora fatticazzituoi e daje ‘sto pane azzimo no!” Che, ammettiamolo, fra tutte le prelibatezze del forno di Matteo, non è che sia proprio il top. Ma sì, lasciamolo alle chiattone che pensano di dimagrire!

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21 thoughts on “Ingenui e malfidati

  1. Boh, ma che ne so…lui dice che non avendo subito il processo di lievitazione, che comunque brucia i grassi, non p meno calorico. Ma io non ci capisco nulla…riporto!

  2. Diffidiamo. Un uomo in divisa mi ha detto che tutti vivono per fregare il prossimo. E’ solo una questione di tempo: prima o poi si coglie l’opportunità per farlo. Durante una perquisizione non è bello sentirselo dire.

  3. Ad avere un esercizio pubblico ci vuole davvero tanta ma tanta pazienza….e lasciarsi scivolare le cose addosso altrimenti non si vive più! Buon fine settimana 🙂

    Date: Thu, 27 Nov 2014 22:18:14 +0000 To: silvia-1959@live.it

  4. lo vojo pure io il fornaretto che somiglia a Johnny Depppppppppppppppppppppppppppppppppppppppp!

    (e Montesacro è a due passi da casa mia!
    Precisare indirizzo di forno, prego…)
    😉

  5. Io sono ingenua per natura, un po’ ho imparato a non fidarmi subito di chiunque, ma malfidata non mi riesce proprio di diventarlo…
    E mi piacerebbe avere il tempo di andare al panificio a comprare il pane, anche se poi non so i nomi che di due o tre tipi. Solo che dal risveglio alle 6.20 al rientro a casa alle 18.20 non ho un attimo libero, e a quell’ora il pane che resta nei panifici non è più così buono… e allora ce lo facciamo in casa.

  6. Il profumo che vien fuori dai forni alle 5 di mattina è forse il più buono che ci sia al mondo, mmmh.
    (Sono d’accordo con te, siamo ingenui e malfidati, tutti.)

    G.

  7. Purtroppo parecchi ragionano così. E paradossalmente, appunto, a furia di diffidare di tutto e di tutti, magari poi che ne so, credi all’oroscopo o alla zingara che ti legge la mano, oppure compri il brillocco nelle televendite. Siamo strani!

  8. Romolo, io da un fornaio che assomiglia a Johnny Depp comprerei pure il pane raffermo di 4 giorni. Ha presente la Pina di Fantozzi quando s’ innamora del nipote del fornaio (Diego Abatantuono) ? Ecco, io deppiù. .

  9. Cliente E pure io. Già m’accontento facilmente con quello che trovo al supermercato cinque minuti prima della chiusura, figuriamoci poi se invece della commessa solita ci trovo un fornaio che somiglia a Johnny Depp!
    Come non uscire soddisfatta?

  10. Pingback: Razzista a chi? | Viaggi Ermeneutici

  11. Se avessi il fornaio che assomiglia a Johnny Depp, diventerei una chiattona inguardabile. Altro che pane azzimo!!!

  12. Anche a me è capitato di pensare che le persone più malfidate siano quelle che poi in realtà sono le più ingenue di tutti. Se pensi che siano tutti lì a fregarti intanto vivi male, e comunque se qualcuno davvero ti vuole fregare tanto ci riesce e magari il malfidato è il primo che ci casca con tutte le scarpe, come dici tu.
    Per il resto, immagino che dopo questo post le vendite ai “foresti” (non posso dire “alle foreste”, ma il senso è quello) provenienti da un raggio di cento-duecento kilometri siano decuplicate, come minimo. 😀

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