Il dilemma di Epimenide

Sono circa 25 secoli che il pensiero filosofico occidentale si diletta con il dilemma di Epimenide.

“Epimenide il cretese disse, tutti i cretesi mentono”.

Mente o dice la verità? Non c’è soluzione. Epimenide può essere il re dei bugiardi, o il paladino della verità, in ogni caso non si potrà mai dire se la sua affermazione corrisponde al vero o no, perché è autocontraddittoria.

Eppure anche la bugia ha una sua dignità. Dicono, ad esempio, i bambini che raccontano bugie sono quelli che hanno un senso della fantasia più sviluppato di altri. Mostri e fate, castelli e folletti…il mondo dei bambini è una costellazione di fantasia (quindi di non realtà, quindi di bugie), che però è massimamente educativo, perché fa distinguere il bene dal male, gli eroi dai cattivi. Non saremmo buoni genitori se non contribuissimo a creare il mondo incantato dove i nostri figli si allenano per affrontare poi la realtà. Come leggevo anche altrove, non importa quanta dignità tu pensi di avere: se un bambino ti passa una tazza vuota, tu devi bere. Devi cavalcare la sua bugia, devi accompagnarlo per farla diventare realtà, soprattutto quando la realtà è insostenibilmente brutta. Come fa il protagonista de La vita è bella, che in pieno campo di concentramento, continua nella sua bugia del viaggio e del carroarmato premio per cercare di salvare il suo bambino.

Epimenide il cretese disse, tutti i cretesi mentono

Il problema è che ad un certo punto si cresce e in teoria bisognerebbe smettere di credere a Babbo Natale. Oddio, c’è chi c’ha governato per 20 anni sparando minchiate, truccando la realtà – oltre che la propria immagine – fatta di cene eleganti, tubini neri e trucco leggero. Si cresce e forse continuare a dire bugie può non essere così formativo. Magari allora ammantiamo le bugie di buonismo: meglio una bella bugia che una brutta realtà. Ma in realtà lo sappiamo che non è così. Come sappiamo che una mezza verità è una bugia tutta intera. Invece proviamo in tutti modi a restare bambini, a crearci delle scuse per poter continuare a credere alle bugie. Quelle che ci raccontano gli altri, ma soprattutto quelle che raccontiamo a noi stessi.

Epimenide il cretese disse, tutti i cretesi mentono.

Mente o dice la verità? Conviene continuare a mentire o prima o poi bisognerà diventare adulti sul serio? Ma forse, come dicevo qui https://giacani.wordpress.com/2013/10/24/aut-aut/, quando non ci sono risposte esatte, significa che ad essere sbagliate sono le domande.

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6 thoughts on “Il dilemma di Epimenide

  1. Stasera, è proprio una brutta sera.. Capita, com’è arrivata passerà.
    Ma le bugie, le bugie che fanno male quando si scoprono, le bugie pietose che commuovono, le bugie dei pazzi che divertono.. Le bugie sono anche dolci del carnevale. Le bugie di cui stasera hai deciso di scrivere, ho deciso di prenderle sul ridere.
    E mi vengono in mente queste frasi:

    L’amore ha diritto di essere disonesto e bugiardo. Se è sincero.
    Marcello Marchesi

    Quello che ho detto ho detto. E qui lo nego!
    Totò

    Il linguaggio politico è concepito in modo che le menzogne suonino sincere e l’omicidio rispettabile, e per dare una parvenza di solidità all’aria.
    George Orwell

  2. Pingback: Smetto quando voglio « Viaggi ermeneutici

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