La stella del mattino

Ci si può trovare ad un punto della vita in cui tutto ha un suo ordine. Ad un punto in cui tutto è prestabilito e preordinato, gli eventi hanno un nesso causale e le cose sembrano avere una loro ragione. Non necessariamente ci piace questa situazione, ma ci siamo abituati, ci siamo adagiati, è la nostra quotidianità. Magari non è neanche comoda, però è la nostra. Sì, a volte ci viene mal di stomaco, altre volte ci svegliamo la notte senza motivo. Però è così. Questa è la vita, ci ripetiamo.

Di notte è buio. Ma a volte la notte è così lunga e senza luna che al buio ci siamo abituati, sembra una situazione normale. Eppure non è così. Non è così!

E il fisico, che a volte la sa più lunga della mente, lancia i suoi messaggi. Quel mal di stomaco è come una tirata di giacca. E se non riesci a dormire più è perché qualcosa dentro di te ti chiede di svegliarti. Ma tu continui a non sentire questi messaggi o forse semplicemente non riesci ad interpretarli e così continui a far finta che il buio sia la norma e che la notte non debba finire più.

E proprio nell’ora più buia, quando non c’è più neanche uno spicchio di luna, appare Sirio, la stella del mattino. E tu rimani confuso, ammirato, senza parole. Stenti a capire, a collocare, a dare un posto. Quella luce confonde, non era prevista. Però allo stesso tempo è bella, ti affascina. E soprattutto ti fa rendere conto del buio che avevi intorno a te. Allora ti verrebbe voglia di seguirla, o forse semplicemente di rimanere lì, incantato a guardarla, senza fare altro.

Ma è sbagliato anche quello. Sirio, la stella del mattino, la stella più luminosa, è un apripista. È voce di uno che grida nel deserto, per indicare la vera luce che deve arrivare. Sirio deve tramontare, per far sì che sorga il sole e arrivi il nuovo giorno. Dopo di lui niente sarà più uguale a prima, eppure anche lui deve passare, bisogna andare oltre.

E proprio Sirio, che sorge  quando sta per finire la notte e tramonta prima del sorgere del sole, che non vuole nulla per se stesso, che non è obiettivo, ma strumento, ci indica la strada. La indica a noi, che vorremmo essere la luna e invece corriamo il rischio di non riuscire ad essere nemmeno il dito che la indica.

Annunci

5 thoughts on “La stella del mattino

  1. Io sona una che la stella del mattino, se compare abbastanza vicina al mio terrazzo, la sfrutta, la spreme come fosse un arancia ben matura.
    La mia stella si prende tutta la mia anima, tutte le mie sensazioni.
    A me basta solo la sua luce che si riflette appena intorno.

  2. E’ un bellissimo pezzo questo.Racchiude,tutti i pensieri imbrogliati,che nonostante,per ovvi motivi,mi siano ben chiari,non riesco a sbrogliare.In ogni caso sono al punto in cui sto aspettando Sirio. 🙂 Grazie per questo post!!!

  3. Pingback: Ancora sulle stelle « Viaggi ermeneutici

  4. L’ordine è confortante, l’abitudine è come un faro, non ci allontaniamo in mare aperto per non andare incontro quel buio.

    Oppure, ci si può orientare con le stelle!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...