Attese e aspettative

All’inizio di una storia sei pieno di speranze, perché sei convinto che ci sia un mondo da conquistare e nulla da perdere. E così, seguendo le tue spinte costruttive, sei pieno di buoni propositi. Combatti contro la tua superficialità, la tua faciloneria e ti sforzi di mettere da parte i pregiudizi, vorresti ripulire la tua mente per lasciarla aperta ad ogni contributo, dando la massima disponibilità all’ascolto, avvicinandoti cercando di raccogliere il massimo di quello che gli altri possono darti.

E quello che arriva è tutto trovato.

Così gli altri non ti deluderanno mai, perché avranno sempre qualcosa da offrirti. Magari qualcosa di piccolo, di apparentemente insignificante, ma che invece può diventare prezioso.

Ma funziona anche con chi amiamo profondamente ed incondizionatamente? Anche con coloro riusciamo ad essere così saggi, così bravi da aspettare senza pretendere?

E con noi stessi? Con noi stessi abbiamo la pazienza di aspettarci, oppure saltiamo direttamente alla pretesa? Cosa ci aspettiamo da noi stessi? E per quanto tempo siamo disposti ad aspettare?

Insomma, non sarà che invece proprio sul più bello, proprio nei rapporti che contano veramente, non siamo incatenati ai nostri pregiudizi, non siamo lì tesi a pretendere, senza se e senza ma, quello che vogliamo da noi stessi e dalle persone che amiamo?

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4 thoughts on “Attese e aspettative

  1. Pingback: I. il rubinetto della doccia e la domanda kantiana « Viaggi ermeneutici

  2. Wow, questo sì che è un interrogativo tosto. Nell’altro post, ti ho detto che io dagli altri non mi aspetto nulla, perchè mi piace venire “sorpresa” quando ricevo qualcosa.
    In quanto alle aspettative su me stessa invece, penso di riversare tutto quello che non mi aspetto dagli altri. Il problema è che per la maggior parte della mia vita ho deluso le mie stesse aspettative… o non ne vedevo il lato giusto. Per fortuna il vento ha cambiato direzione ed ho imparato ad apprezzarmi di più…
    In ogni caso, questo tuo post mi ha spalancato un portone di riflessioni 🙂

  3. Dobbiamo calibrare bene quello che possiamo sforzarci di migliorare e quello che invece dobbiamo accettare come immodificabile….detto così pare facile, ma non lo è per nulla! E così, anche su dinoi, come sugli altri, rischiamo di pretendere troppo (e quindi rimanere delusi) o troppo poco, accontentandoci delle briciole

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